Italian Basque English French German Russian Spanish
×

Attenzione

La funzione mail del sito è stata disabilitata da un amministratore del sito.

Uno sguardo originale sulle Alpi Marittime

Foto gruppoIn dodici anni passati a fare la Guida del Parco delle Alpi Marittime ho vissuto molte esperienze interessanti. Si conoscono tante persone, si ascoltano tante storie, specialmente durante le lunghe discese; in salita, non so com’è, ma il silenzio prevale...

Eppure quest’anno mi è capitata una opportunità decisamente fuori dal comune: accompagnare quattro giovani artisti (più due “aspiranti”) invitati dal Parco per un trekking di una settimana. L’intera traversata dell’area protetta, da rifugio a rifugio. A ritmi insolitamente lenti, trattandosi di un trekking, per lasciare ai partecipanti il tempo necessario per immergersi nella natura, ascoltare il rumore dei propri passi, godere dei maestosi panorami, farsi raccontare dalla guida storie di re, di soldati, di piante arrivate dal freddo e stambecchi riportati laddove erano sempre vissuti.

Con un unico obbiettivo: raccontare il Parco in modo originale, diverso dal solito, con l’occhio dell’artista!

 Ed è così che mi sono ritrovato ad assistere ad estemporanei concerti “unplugged” di Carlot-ta lungo il meraviglioso lastricato nei pressi del Lago del Claus, fermando, nel contempo – oneri della Guida parco in servizio – per qualche minuto il traffico degli escursionisti per permettere le riprese dell’evento.
Ed è sempre così che, un pomeriggio al Rifugio Morelli, ho assistito alla nascita di una illustrazione, osservando Marco trasformare un foglio di carta bianco in una scena viva, nella quale misteriosi personaggi dall’aspetto quasi mitologico organizzano una festa per la fioritura della sassifraga, evento talmente raro da verificarsi ogni 20-30 anni e una sola volta nella vita di questa affascinante pianta.

 Ho seguito con lo sguardo Paolo girovagare per ore, sempre al Lago del Claus, per riprendere panorami mozzafiato, cercando invano qualche centimetro d’ombra per ripararmi dal sole di questo luglio infuocato che stava rosolando lentamente me e il resto del gruppo; le batterie scariche della telecamera in quell’occasione ci hanno infine salvato!
Ho discusso a lungo con Raffaele di storie legate alle vecchie vie del sale e a spregiudicati – e un po’ sfortunati – imprenditori che hanno legato indissolubilmente il loro nome alle loro gesta (vi ricorda niente il toponimo Pagarì?).
Insomma, un’esperienza decisamente piacevole ed appagante: per questo va il mio ringraziamento a Carlott-ta (cantautrice e... no, non ho sbagliato a scrivere, il suo nome d’arte prevede il trattino, nella vita di tutti i giorni ritorna Carlotta Sillano), a Marco Paschetta (illustratore), a Paolo Ansaldi (film-maker) e a Raffaele Riba (scrittore).
Un grazie anche a Giulia ed Alessio, che spero “saranno famosi”, e a Laura, collega guida che mi ha tenuto compagnia occupandosi degli aspetti organizzativi.
Spero che anche i  partecipanti al trekking, nonostante qualche faticosa salita in pietraia e qualche scottatura al sole abbiano apprezzato l’esperienza.

Io personalmente non vedo l’ora di vedere i risultati!
L’iniziativa si è svolta lo scorso mese di luglio, nell’ambito del Festival “Torino e le Alpi 2015”, finanziato dalla Compagnia di San Paolo. Il progetto è stato ideato da Alessio ed Irene, collaboratori del Parco delle Alpi Marittime. Il risultato del lavoro dei quattro artisti darà luogo, tra l’altro, ad una mostra che si terrà a Sant’Anna di Valdieri dal 21 agosto al 13 settembre 2015 presso i locali dell’ecomuseo della segale.
Per altre informazioni: www.lemarittimeinvisibili.it

Roberto Pockaj,
Accompagnatore naturalistico
www.alpicuneesi.it

Lascia i tuoi commenti

Posta commento come visitatore

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
I tuoi commenti sono soggetti a moderazione da parte degli amministratori.
termini e condizioni.

Persone in questa conversazione