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La Cima dei Laghi

e138f16La stagione turistica estiva volge al termine e finalmente ho la possibilità di dedicarmi a qualche escursione di piacere. Beh, a dirla tutta, metà di piacere e metà di lavoro, perché settembre e ottobre sono mesi che di solito riservo ai sopralluoghi per qualche libro in via di preparazione.Questo non impedisce però di poter scegliere mete e itinerari mai percorsi, o di tornare in luoghi particolarmente apprezzati.

Approfittando di una giornata di sole, a inizio settembre mi sono dunque messo in cammino per la Cime des Lacs, situata proprio sopra il Refuge des Merveilles.
La partenza avviene dai pressi del Lac des Mesches, a circa 1400 metri di quota. Per raggiungere questo bacino artificiale, bisogna attraversare il traforo del Colle di Tenda, poi scendere in Val Roya fino a Saint Dalmas ed infine risalire in direzione di Casterino fino al suddetto lago.
La camminata, almeno all’inizio, è lunga ma non faticosa. Segue per chilometri una vecchia rotabile ex militare finché non ci si trova davanti al dilemma se proseguire sulla rotabile, comoda ma lunga, o abbreviare il percorso tagliando parecchi tornanti con un sentiero abbastanza ripido. Almeno in salita suggerisco la seconda ipotesi: il sentiero fa guadagnare quota più i fretta e riporta sulla rotabile non molto distanti dal Refuge des Mereveilles.


Il rifugio è circondato da laghi, alcuni visibili direttamente dalla strada, altri spostandosi di poco lungo i sentieri segnati: di sicuro non passa inosservato il bel Lac Long supérieur, proprio davanti al naso, chiuso da una piccola diga. C’è da dire che tutti i laghi in questa zona sono naturali, e le piccole dighe che spesso li sbarrano hanno il solo scopo di aumentarne la capienza.
Sulla sosta ristoratrice al rifugio lascio decidere il lettore in autonomia: in fondo, per arrivare sin qui sono necessarie tre orette di cammino.
Sosta o non sosta, la Cime dei Lacs attende. E’ quella bella montagna che si trova ad ovest sud-ovest del rifugio. Vista da sotto in effetti non pare molto accessibile, almeno escursionisticamente parlando. Tuttavia, la presenza di un ampio canale che la attraversa fin quasi in vetta, nonché la sua posizione strategica, rendono la salita decisamente abbordabile: il canale è infatti risalito da un vecchio sentiero a tornanti al servizio delle postazioni militari che erano state installate presso la vetta.

 L’imbocco del sentiero (e del canale) per la vetta si trova nei pressi del Lac Mouton, su un ripiano acquitrinoso: per raggiungerlo, è sufficiente, dal Refuge des Merveilles, seguire le indicazioni per il Pas de l’Arpette, avendo cura di svoltare a sinistra appena oltre il Lac Mouton (non sono presenti indicazioni).
Sebbene la salita, ripida, sia un po’ faicosa, il panorama che potrete ammirare da lassù è veramente superbo: oltre al vicino e famoso Mont Bego, dovunque vi girerete avrete ai vostri piedi qualche lago. Alcuni grandi, alcuni piccoli, alcuni vicini, altri più lontani: 5, 6, 7, … farete fatica a contarli! Uno spettacolo davvero unico, per il quale l’aiuto del bel tempo è davvero indispensabile.
Un’unica nota pratica: dal Refuge des Merveilles entrate in un’area soggetta a restrizioni per la tutela delle incisioni rupestri preistoriche, che qui abbondano: vietato dunque lasciare i sentieri segnalati e vietato pure l’uso dei bastoncini da trekking con punta in metallo. Escursionisti avvisati...

Roberto Pockaj,
Accompagnatore naturalistico
www.alpicuneesi.it

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