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Il turista,.. questo sconosciuto

piemonteoutdoorNe arrivo da una serata a Cuneo di presentazione della candidatura delle Alpi del Mediterraneo a diventare patrimonio dell’Umanità. Tempo di Unesco, era il titolo. Giornalisti, presentazioni, proiezioni, elogi, ringraziamenti, rinfresco...
Sono passati solo pochi giorni e mi trovo a lavorare al mio prossimo libro, sempre sul filone della guida escursionistica ma, questa volta, strizzando l’occhiolino al turista. Turista nelle valli candidate UNESCO, s’intende; questa è l’area di interesse.
Sapevo che non avrei dovuto accettare l’incarico, sapevo di infilarmi in un ginepraio, ma ogni volta ci casco con l’illusione che “nel frattempo le cose saranno migliorate, no?”.
No.
Mi spiego. Mi travesto da turista e vado a caccia di informazioni turistiche: sono a casa, magari lontano qualche centinaia di chilometri dalla valle dove vorrei passare le vacanze e inizio a cercare informazioni in rete. Con una piccola differenza: non sono un vero turista, sono una Guida Escursionistica, abito e vivo il territorio, ho amici e conoscenti sparsi nelle vallate; in altre parole, mi muovo di sicuro meglio di un turista. Eppure.
Eppure, se contatto la Proloco di […] per avere alcune informazioni la mail mi torna indietro. Scopro che la mail riportata sul sito è diversa da quella riportata sulla pagina Facebook. Riscrivo: quest’ultima non torna indietro, ma indietro non torna nemmeno una risposta. Potrei mandare una lettera per posta ordinaria, ma sui due siti gli indirizzi della sede sono diversi, sigh!
Mi sposto poco più in là nella valle e consulto il sito del comune di […]. Alcune informazioni risalgono addirittura al 2009, altre pagine sono desolantemente vuote, a parte un titolo che campeggia su uno sfondo immacolato. Tento di districarmi tra informazioni vecchie, ma ancora valide, e cimeli informatici. Clicco sul link del percorso escursionistico che mi interessa, ma il sito cui rimanda non esiste più. Scrivo una mail al comune, ma nessuna risposta. Per carità, son passati solo pochi giorni, magari tra un mesetto, quando avrò finito le mie vacanze da qualche altra parte, mi arriveranno le informazioni chieste.


Insomma, non ne esco: “Paolo scusa ti risulta che ...”, chiamo al telefono il MIO referente di valle...
Già ma il turista, quello di Poggibonsi? Chi chiama?
Non demordo, però: sono un turista testardo. Piemonte Outdoor è il “fantasmagorico” portale per le attività all’aperto in Piemonte. Non voglio sapere quanto sarà costato. Scorro veloce le alternative, “attività”... “sci alpino”... seleziono la provincia di Cuneo e voilà!
Beh, ecco, nella valle che mi interessa, tra lo sci alpino, trovo tre stazioni di sci di fondo. Che però sono anche nella sezione “sci di fondo”. I rimandi sono a due schede diverse (anche se – gioco forza – con contenuti simili). Il povero turista si chiederà se qui ci sia l’abitudine di avere tutto doppio...
Potrei telefonare per risolvere il dilemma, ma il prefisso di questa ridente – non fosse che ci sarebbe da piangere – località cuneese è diventato 0717 invece di 0171... Io lo so, ma a Poggibonsi?
Pace, nelle altre vallate andrà meglio sicuro. Circa tre mesi fa – sono un turista previdente –, ho scritto anche all’ufficio turistico di […] ma, nonostante due solleciti, ancora nessuna risposta.
No, pare non vada meglio! Ma che criticone che sono: di sicuro la situazione è migliorata rispetto al passato. Ed in effetti... Chi mi conosce sa che ho allestito un portale dedicato ai sentieri della provincia. Non ho mai preso un centesimo per il lavoro fatto, anche se un aiutino sarebbe stato gradito. Non so se è bello o brutto, ma di sicuro è fatto da un professionista. Circa 7 o 8 anni fa ho mandato una mail ai comuni della provincia che stanno più o meno nelle vallate alpine, informandoli che, se gradivano, potevano linkare direttamente le descrizioni dettagliate degli itinerari escursionistici presenti sul loro territorio, senza alcun costo, ovviamente. Dagli oltre cento comuni contattati all’epoca avevo ottenuto ben tre risposte. Ho paura a ripetere l’esperimento adesso.
Viva la candidatura UNESCO, pardon, ’UN-NE-ESCO.

 

PS E’ d’obbligo menzionare che parecchie informazioni online si riescono a recuperare, e che, ogni tanto, qualche risposta alle mail arriva. Ma una volta riconosciuti i giusti meriti a chi contribuisce alla promozione turistica del territorio, è bene concentrarsi su come migliorare quello che ancora non funziona. Solo così potremmo far conoscere un territorio meraviglioso.

Roberto Pockaj,
Accompagnatore naturalistico
www.alpicuneesi.it

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