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Soccorso: segnali internazionali

YFrequentare la montagna è un’attività che regala moltissime emozioni e attrae tantissimi sportivi, ma anche famiglie. Ognuno, a suo modo, è alla ricerca di relax in luoghi suggestivi e a contatto con la natura. Tanti si appagano con una semplice passeggiata, tanti si spingono in luoghi più appartati e tanti sono alla ricerca di un proprio limite riuscendo a raggiungere zone non accessibili a tutti.
Praticare questi sport, in certi ambienti, aiuta molto a migliorare noi stessi. S’impara a cavarsela con i propri mezzi, insegna il valore dell’amicizia e s’impara a rispettare questa fantastica natura (purtroppo questo tanti non l’hanno ancora capito!). Riuscire poi a raggiungere la nostra meta non ha prezzo!! Questo è un tesoro, una volta acquisito, che tornerà utile anche nella vita di tutti i giorni perché insegnerà ad affrontare tanti problemi con un altro spirito.
Tutto questo però non è semplice, costa fatica, sacrificio e spesso rischi.. La montagna e le sue vallate, per quanto stupende, sono ambienti isolati e con molte insidie. La stanchezza, il meteo, la poca esperienza o il semplice imprevisto potrebbero compromettere molto la nostra escursione costringendoci a chiedere soccorso.

Non sottovalutiamo questa possibilità e ricordiamoci i punti base per agevolare i soccorsi:

 

1) è sconsigliato andare soli

2) indicare la meta

3) portare con sé fischietto e piccola torcia (hanno un peso pari a zero!)

4) abbigliamento visibile

5) scegliere itinerari adeguati in base all’esperienza

Nell’ipotesi che si possa verificare un incidente, è bene conoscere le procedure e i mezzi che possono aiutarci a uscire dai guai. Sono segnali visivi e acustici riconosciuti a livello internazionale.

 

NSegnali internazionali di soccorso:

1)Chiamata: 6 fischi intervallati nello spazio di un minuto (ogni 10 secondi). Attendere un minuto, poi ripetere la chiamata.

   Risposta: 3 fischi intervallati nel minuto di silenzio del richiedente (ogni 20 secondi).

2)Alfabeto morse (SOS): si tratta di 3 segnali brevi, seguiti da 3 segnali più prolungati e, quindi, da altri 3 segnali brevi. Possono essere visivi utilizzando la torcia e acustici usando il fischietto.

3)una volta individuati dall’elicottero del soccorso alzare le braccia al cielo formando un Y.( Yes, abbiamo bisogno di soccorso!)

4)se individuati dall’elicottero, ma la situazione è sotto controllo, alzate un solo braccio e tenete l’altro giù formando una N. (No, non abbiamo bisogno di soccorso. Tutto ok!)

N. B: Se nelle nostre escursioni in montagna notiamo un elicottero, è bene non agitare braccia o altro se non c’è alcuna emergenza! Potrebbero essere alla ricerca di qualcuno e questi segnali causerebbero confusione.Non complichiamo il loro lavoro!

A seguire, nella galleria, sono rappresentati altri segnali visivi. Possono essere riprodotti utilizzando rami, indumenti, pietre o scrivendo sulla neve. In caso di necessità realizzateli in dimensioni adeguate per renderli visibili.

(Dal volume “Cosa fare in caso di emergenza”. Informateci in caso di errori.)

 

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