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Giro ad anello Testa Comba Grossa(2)

Passo-OvestAbbandonato il lago, riprendiamo il sentiero alla destra orografica del valloncello. Passo dopo passo, prendendo quota tra erba e roccia, l’orizzonte alle nostre spalle comincia a presentarsi più ampio e più chiaro offrendo un panorama bellissimo! Questo, però, aumenta la nostra curiosità su cosa non riusciamo ancora a vedere, su cosa sta dietro il passo. Sì, perché la montagna spesso, è proprio questo! Non esiste solo la sfida con noi stessi, con l’ambiente o con l’orologio, ma “stuzzica” semplicemente in noi la voglia di scoprire cosa si nasconde dopo un colle, in una conca, o cosa si vede da una cima. C’è sempre quel desiderio di guardare oltre per conoscere e apprezzare ciò che ci circonda, insegnando a guardare le cose con altri occhi. Così, aumentato il ritmo e tralasciato il tronco di destra per il rovinoso Passo est del Lupo, in pochi minuti raggiungiamo il valico principale( 2665 mt). Il Malinvern sulla destra, e, la Testa Comba Grossa sulla sinistra, ci accolgono in questo territorio sconvolto di rocce e ripidi colatoi, aprendo la porta per il Vallone di Riofreddo. Nonostante la posizione incassata tra i picchi rocciosi, la vista che viene offerta è veramente notevole spaziando sulle numerose vette presenti in queste zone. Riprendiamo il cammino seguendo alcune tracce e, dopo aver ridisceso un primo tratto in frana (alla base della Testa Comba Grossa), superato alcuni nevai, ci ritroviamo su una vecchia mulattiera. Il tempo è bello e non abbiamo problemi a orientarci su questa vasta pietraia ma, trovarsi in questo luogo con la nebbia, potrebbe non essere piacevole! Un luogo dimenticato a se stesso, dove solo il rumore dei ciottoli, smossi dai nostri passi, irrompe nel silenzio. Sembra un terrazzo panoramico creato per pochi, per chi é alla ricerca della solitudine e angoli emozionanti. Questo fa parte del suo fascino! Volgendo ora in direzione di un fronte morenico di colore rossiccio, alla base nordorientale della Ferriera della Lombarda, la rovinosa mulattiera si trasforma in sentiero che, con ampi tornanti, risale il ripido pendio erboso portandoci prima al panoramico colle e poi, pochi metri dopo, alla Cima Vermeil (2778 M.). Quello che inizialmente abbiamo visto a piccoli pezzi, ora si presenta tutto riordinato, come un puzzle.., regalandoci un orizzonte intorno a noi spettacolare! 360° di montagne uniche! La luce, delle ormai quattro del pomeriggio, ne arricchisce il dipinto..

Cima-della-LombardaCi limitiamo ad osservare in un condiviso muto appagamento. Spesso le parole non servono perché gli occhi parlano da soli,.. e quelli di Vanny trasmettono solo ammirazione! Una frase rispecchia molto questi momenti; poche parole rubate a una pubblicità ma molto reali:”..solo quando comprendi realmente il viaggio, potrai sentirti libero..” .Purtroppo comincia la fase del ritorno e, dopo aver dato un ultimo sguardo al nostro percorso, ci rimettiamo in marcia. In pochi minuti,discesi in direzione della Cima della Lombarda (2801 mt.), raggiungiamo il Passo di Peania seguendo poi,sulla sinistra, alcune tacche rosse del versante Chastillon. Raggiunto la pietraia sottostante, si supera un grande ometto di pietre(2525 mt.) proseguendo,ora più visibile, sulla traccia. Superato una balza rocciosa su divertente e panoramico sentiero, si continua a perdere quota raggiungendo infine una vistosa mulattiera(2360 mt.)Si trascura il tronco di destra per il vicino Colle della Lombarda e le sue “testimonianze militari” ,per voltare a sinistra fino alla sua interruzione. Si scende sulla destra seguendo alcune tacche rosse e dopo aver superato un gradino roccioso di 3 mt(F),in prossimità di un'altra mulattiera incompiuta, si prosegue fino a raggiungere il sottostante sentiero GTA(2300 mt.).Si prosegue sulla sinistra e dopo aver costeggiato la Serrière de la Lombarde si raggiunge la pietrosa Combe Grosse presso il Refuge la Grange(2220 mt.).Dopo una breve salita s'incrocia la pista da sci (pal. 91) voltando infine verso destra ritornando al punto di partenza.

Itinerario molto bello in ambienti solitari e suggestivi, si consiglia solo ad escursionisti esperti. Si consiglia inoltre, tempo permettendo, di allungare il percorso salendo alla cima Testa Comba Grossa(dovute cautele) e sulla Cima della Lombarda.

IN CIMA Blu Edizioni(volume 2 nelle Alpi Marittime.Pag 268)

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